nasce dalla ventennale esperienza dell’associazione Apotema, think tank ingegneristico nato tra i banchi della Federico II e poi divenuto network professionale.
In questi anni di attività, anche ordinistica, ci siamo resi conto che il nostro Ordine così com’è non dà né può dare le necessarie risposte ai propri iscritti, risultando poco incisivo quanto inutile.
Di quale proposta normativa, nazionale o locale, si è fatto promotore? In quale tavolo istituzionale è stato coinvolto? Che servizio dà ai propri iscritti? Offre l’assistenza legale, fiscale, per l’internazionalizzazione? Se un iscritto ha da porre un quesito tecnico o di interpretazione normativa trova uno sportello all’Ordine? Ecce ecc ecc.
La risposta a tutte queste domande è NO!
Abbiamo dunque immaginato un Ordine più vicino, moderno e utile. Un Ordine che non sia soltanto un ente amministrativo, ma una vera Casa per gli Ingegneri , capace di offrire servizi concreti, ascolto, formazione di qualità e occasioni di crescita professionale … Consulta il nostro programma.
Siamo noi i promotori di questo progetto, sognatori indomiti e consapevoli di fronteggiare un sistema consolidato ma altrettanto fiduciosi della forza delle nostre idee:
Non esistono formalmente liste elettorali, le “liste” che si propongono in questi giorni sono soltanto raggruppamenti di persone che decidono di “sponsorizzarsi” insieme per dare più forza ad un programma (per chi ce l’ha) condiviso.
Anzi, verrebbe da dire che, non prevedendo il sistema elettorale un “diritto di tribuna” per l’opposizione (al contrario delle elezioni politiche nazionali e locali), sarebbe opportuno votare candidati appartenenti a raggruppamenti diversi, per avere un controllo o almeno un dibattito sulle politiche che si fanno!
Ogni iscritto può votare fino a 15 nominativi (che più li aggradano, dunque non ci sono appunto vincoli di lista),
1 appartenente alla sezione B e 14 alla sezione A, rispettando le preferenze di genere indicate sulla scheda (max n.10 preferenze esprimibili per i candidati dello stesso sesso, indipendentemente dalla sezione)
Sono eletti consiglieri i primi 15 colleghi candidati che prendono più voti.
Si vota, in presenza (purtroppo non hanno accettato la nostra proposta del voto online , nei giorni dal 29/09 al 09/10 (incluso sabato, escluso domenica) dalle ore 10.00 alle ore 18.00, presso i seggi di:
Napoli – sede Ordine, piazza dei Martiri 58
Cardito – sala Consiliare “F.Narciso”, palazzo Mastrilli – Comune di Cardito, via Roma n. 2
Nola – I.T.S.C.G. “A.Masullo-C.Theti”, via Mario de Sena n. 215
Piano di Sorrento – Centro Polifunzionale “H24 you live”, via Cavottole
Pozzuoli – “Palazzo Miragliesi”, Largo Sedile dei Nobili Rione Terra
Torre Annunziata – S.M.S. “Giovanni Pascoli”, via Giuseppe Tagliamonte n. 18
Ci rendiamo conto degli impegni e della difficoltà di raggiungere i seggi, ma Ti chiediamo di esercitare questo diritto, il Tuo contributo sarà fondamentale!
Ordine 2.0
Abbiamo immaginato un Ordine più vicino, moderno e utile. Un Ordine che non sia soltanto un ente amministrativo, ma una vera casa per gli ingegneri, capace di offrire servizi concreti, ascolto, formazione di qualità e occasioni di crescita professionale.
Il nostro programma nasce dall’ascolto delle esigenze degli iscritti e dalla volontà di rendere l’Ordine protagonista del dibattito tecnico e sociale, presente sul territorio e capace di costruire opportunità per tutti, dai giovani colleghi ai professionisti più esperti.
Vogliamo investire in una nuova sede sostenibile, in servizi innovativi, in una formazione più accessibile e in strumenti che rendano davvero possibile la partecipazione e il networking tra colleghi.
Queste sono le idee e le proposte su cui vogliamo costruire il futuro dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli.
La nuova sede
Per l’attuale sede in Piazza dei Martiri, il solo canone di locazione è pari a 160mila euro l’anno. Facendo un mutuo ipotecario (ipotizzando un tasso di interesse del 5% … e stiamo alti!), con tale rata potremmo acquistare una sede del valore di 4 milioni!
Invece, la nostra proposta è molto più economica, oltre che funzionale:
comprare una sede più accessibile e che possa servire davvero agli iscritti, il tutto spendendo la metà di quanto sosteniamo attualmente;
non solo potremmo avere gli giusti spazi per una sala convegni adeguata (senza muro al centro!) oltre che per il personale ed il ricevimento dei colleghi ma, con il solo avanzo di budget rispetto a quanto già pagato attualmente, si potrebbero offrire più servizi:
ROADMAP
Dall’immobilismo all’azione, per una governance dinamica e con nuove ambizioni

Raccogliamo idee, opinioni e proposte dagli iscritti per costruire un Ordine migliore.

Un piano chiaro e condiviso per un Ordine più utile, moderno e vicino alla professione.

Conosci i volti, i valori e le competenze di chi vuole guidare l’Ordine verso il futuro.
Quello che oggi manca, quello che vogliamo
L’Ordine deve tornare protagonista nei contesti che contano. Oggi è seduto, distante, poco riconoscibile. Serve una visione chiara, una voce forte e condivisa.
L'unico "servizio" che riceviamo ormai sono i soliti corsi standardizzati, spesso più utili ai professori che ai discenti. Ma la scuola è finita. Ok la formazione ma di qualità e fatta da chi le cose le fa, non solo le insegna.
Invece di soffocare l’iniziativa, dobbiamo incoraggiarla. L’Ordine dovrebbe valorizzare le energie dei suoi iscritti, non reprimerle con prassi e silenzi.
Siamo a Napoli, in una terra di ingegno e sfide. Eppure sembriamo assenti. È ora di mettere in moto tutto il potenziale tecnico, umano e culturale che abbiamo.
Abbiamo bisogno di più dinamismo, più sensibilità, più ambizione. Il cambiamento non è un sogno: è un progetto. E lo stiamo costruendo insieme.
Più risparmio, più partecipazione, più trasparenza
La petizione per chiedere il VOTO ONLINE è stata la prima grande iniziativa di ORDINE 2.0 (in realtà la seconda … la prima è stata la festa di Natale ‘24!) e possiamo dire di esserne molto orgogliosi e soddisfatti.
Il Voto online infatti, a cui oggi ricorrono più di 2 Ordini su 3, consentirebbe:
A tal proposito:
Lo scorso 30 marzo abbiamo formalmente comunicato al Consiglio dell’Ordine l’iniziativa della “petizione per il voto online” trasmettendo altresì i primi 100 firmatari nonché la cornice normativa in cui si inserisce suddetta proposta, non ultima la Circolare Consiglio Nazionale Ingegneri n. 271/XX Sess./2025.
Lo scorso 15 maggio abbiamo formalmente trasmesso al Consiglio dell’Ordine – e per conoscenza al Consiglio Nazionale Ingegneri – i nominativi dei primi 850 firmatari firmatari nonché richiesto formalmente la convocazione di un’apposita seduta di Consiglio avente all’OdG il tema delle Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine territoriale, la scelta delle modalità di voto ed i provvedimenti conseguenti.
Nel Consiglio del 20 maggio, nonostante l’ufficio di presidenza non abbia ritenuto di indicarla all’ordine del giorno, l’iniziativa è stata portata formalmente in discussione per iniziativa di 3 Consiglieri che si sono dichiarati favorevoli alla scelta del “voto online” come modalità di voto per le prossime elezioni di inizio settembre; tuttavia la maggioranza del Consiglio ha ritenuto di rinviare la decisione.
Nei giorni precedenti il Consiglio del 6 giugno, per iniziativa dei suddetti 3 Consiglieri, è stato formalmente richiesto, come da Regolamento, l’inserimento all’ordine del giorno della discussione sulla modalità di voto e, di fronte all’accoglimento soltanto parziale di suddetta richiesta, suddetti Consiglieri hanno diffidato la Presidenza a conformarsi al Regolamento; tuttavia nemmeno la diffida ha sortito effetto e, nell’adunanza del 6 giugno, non vi è stato ancora un pronunciamento definitivo sulla proposta dell’adozione del voto online.
Nell’assemblea annuale degli iscritti, numerosissimi sono stati gli interventi pubblici di sostegno a questa proposta (rivedili QUI); l’iniziativa è stata ripresa anche dalle testate giornalistiche Fanpage (leggi QUI), il Roma (leggi QUI), Polis (leggi QUI).
Entro il 30/07 il Consiglio dovrà formalmente esprimersi in merito.
Tocca a noi far sentire ancora e sempre presente la nostra voce, come? Aiutaci a diffondere la petizione e condividila sui tuoi social!
LE RADICI
L’ Associazione Apotema è stato il laboratorio delle nostre idee.
Ordine 2.0 ne è l’evoluzione naturale: concreta, condivisa, aperta al futuro.
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